Salvatore Rizzuti

Scultore

 

 

 

Nel 1980 diventa titolare della Cattedra di Scultura nella stessa Accademia di Palermo dove era già stato allievo, e la mantiene fino al pensionamento, avvenuto il 31 ottobre 2015.

Ha realizzato diversi monumenti pubblici, fra cui il monumento alle vittime della mafia a Campobello di Mazara, il monumento a Francesco Crispi a Ribera e il monumento agli emigranti ad Alessandria della Rocca.
Ha realizzato opere di scultura per diverse chiese della Sicilia, fra cui la chiesa della Magione e quella di San Tommaso D’Aquino a Palermo e la Madrice a Caltabellotta.
È stato direttore dei restauri plastici del Teatro Massimo di Palermo, dal 1986 al 1997, realizzando anche il rifacimento in vetroresina del “Fiorone” sormontante la cupola dello stesso teatro.

Nel 2000 ha realizzato, con gli allievi di Scultura dell’Accademia, il plastico in scala 1:10, in legno e gesso, della grande Tribuna marmorea di Antonello Gagini, che, dal 1510 ornava l’abside centrale della Cattedrale di Palermo e che era stata smontata alla fine del ‘700. Detto plastico si trova esposto nelle sale gaginiane del Museo Diocesano di Palermo.

Nel 2012 ha realizzato la statua di Santa Rosalia per il Carro del “Festino” a Palermo.

Nel 2014 ha donato trentatrè sue opere di scultura, di grandi e piccole dimensioni, al Museo Civico di Caltabellotta.

Dal 1972 al 2015, prima come allievo e poi come docente, ha curato e restaurato i Gessi storici della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

E’ autore del “Manuale di Tecniche della Scultura”, edito dall’Istituto Poligrafico Europeo di Palermo.